mercoledì 31 marzo 2010

JOSHUA TREE










Non so perché sono così attratta dai colori fosforescenti. Dev’essere un periodo.
Quando i miei alunni mi chiedono Maestra, qual è il tuo colore preferito? Rispondo sempre Il bianco. In effetti adoro il bianco, lo considero il presupposto per valorizzare ogni altro colore.Cosa mettiamo?Quando stavo con lei si facevano questi discorsi che nel momento in cui li fai ti lasci, ecco eravamo giunti a conclusione che avremmo chiamato il nostro maschio Joshua, per via dell’album. E poi era anche il nome del figlio dello scienziato di Giochi di Guerra, un computer che sapeva ragionare, insomma che imparava dai propri errori.Si Joshua Tree è abbastanza ampio.

martedì 30 marzo 2010

Cecco yeah





La mia quotidianità è molto semplice.
Sono per il massimo del minimo.
Com'è per tutti, le fotografie catturano un istante che allo stesso tempo è lunghissimo perché implica quello che è accaduto e che è stato detto prima, quello che è accaduto e che è stato detto dopo. L'istante è racchiuso in un contesto ma ne è estratto. Identifica e comunque contiene il concetto di qualsiasi, perché chi osserva può farsi mille domande, oppure neanche una.


Incontenibilità




Il primo motivo per cui ho aperto questo blog è l'incontenibilità.
Non posso contenere la mia voglia di comunicare, e il compiacimento, e mi piace l'idea che il gusto personale vada condiviso e debba girare.E infine la potenzialità che qualcuno legga è favolosa. Per chi scrive e non è avido, è egocentrico nella norma, è narciso nella norma, è morboso nella norma, basta la potenzialità.
Quando preparavo gli esami all’università, quando li preparavo bene e sapevo quasi tutto, impazzivo dall’impazienza, volevo che arrivasse il giorno dell’appello, che arrivasse il mio turno, che il professore mi facesse tante domande, e poi uscivo come da un'esplosione. Questo era il presupposto per studiare, se non c'era esame non c'era potenza dell'atto.


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