martedì 28 dicembre 2010

House in the wood in white and black&white.




Casa nel bosco,
SantoStefano duemiladieci.

I Miei, per motivi differenti, in alcuni casi oscuri e in altri tanto semplici da esser ovvi, si avviano senza fretta verso l'eremitaggio nella casa nel bosco.

L'orto mi solleva dalla preoccupazione del come procacciare il cibo dato che mio padre è vegetariano e non s'attiverebbe alla caccia nel bosco.

Del resto se d'improvviso nel resto del mondo diventassero tutti zombie loro probabilmente si salverebbero e forse anche io (il mio piano è andare dritta a Cinecittà, sicura perché blindata per i fan di favolosi programmi televisivi, dato che la casa nel bosco è troppo lontana).
Loro si salverebbero, liberi anche dall'inquinamento e dalla deforestazione.

martedì 21 dicembre 2010

DI NUOVO SULLA LAVASTOVIGLIE



Me l'hanno data in drogheria dove ho comprato due confezioni di codette, pezzettini di cioccolata al latte che spargo sulla fetta di pandoro dopo averla ricoperta di cioccolata calda amara.


 Poi nel lettore c'era questo cd dello stesso colore. Il cd è Insignificance di Jim O'rourke ma Luca l'ha ascoltato ieri e già oggi non me lo ricordo. Potrei rimetterlo ora ma già c'è il rumore così rilassante della lavastoviglie mia adorata.


In realtà non lo indosso quasi mai, questo colore. Il fanciullame direbbe subito maestra che bel maglioncino fucsia! e mi sentirei molto molto una di loro. Più di quanto non. Invece io sono la maestra e non mi metto le cose fucsia.


Ma fotografarle sì, mi piace fotografarle.


E un'altra cosa sono i barattoli Bormioli Rocco. Il mio designer preferito, proprio per i barattoli. Qualcuno li chiama "capsule" ma a me piace di più "barattoli" perché capsule mi sa di cosa futuristica e invece il Bormioli è al di là del passato e del futuro, è un EVERGREEN, come direbbe mia sorella.





giovedì 16 dicembre 2010

Low, daily blackboard resolution#1.



After pencil sharpener - Elena's crayon
Piazza di Spagna, 16-12-2010


The main carachter of Peyton Place and the backwards syndrome.

Mi prudono le mani e le sinapsi.
Sento che sto per scrivere la storia di una ragazza che ha fatto un paio di scelte sbagliate e adesso si consuma nella vacuita' che si e' scelta.
Sento di poter coniare il termine "retroattivismo", patologia molto diffusa a Peyton Place che non non ho alcun diritto di condannare.
Ma quando chi e' affetto da retroattivismo pretende di contaminare anche l'oggetto del proprio retroattivismo e si incattivisce perché questo non accade, ecco allora la patologia e' davvero molto grave.
Ma sono cose che si possono risolvere, basta non mentire a se stessi o mentire meglio.

martedì 7 dicembre 2010

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