domenica 27 febbraio 2011

COME TI VEDO IO





Cara Domi, nessuno come te esalta il mio obiettivo. Sei nella topten dei miei soggetti preferiti. Riesci a farmi ridere con i tuo rocamboleschi aneddoti quotidiani. Le sfighe assolute che non cambiano il mondo, stasera quella dello stivale che ti è rimasto attaccato al pavimento con la colla. E quella dell'allarme della banca per via degli anfibi. Gli anfibi, poi. E quella dei corvacci che si aggiravano davanti al Comune, che poi era una riunione straordinaria notturna della giunta. E quella delle suole piene di ghiaia a quel colloquio, di cui ti sei accorta solo una volta uscita. Chissà cosa accadrà questa settimana. 
Ora riesco a imitare benissimo la tua faccia quando esprime poca convinzione sulle cose, ma non ci credi neanche tu perché di cosa t'importa quando hai quella voce lì?
Guardando bene la fotografia forse anche chi non ti conosce riesce a sentire il sonoro.





4 commenti:

  1. bellissime le tue parole.
    bellissima lei.
    bellissima il sonoro.

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  2. Non avevo dubbi che l'avresti sentito!

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  3. Praticamente una dichiarazione d'amore!

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  4. As I see you nel senso che e' il mio modo di vederla (e in generale di vedere le cose: senza trucco). Peyton Place mi inibisce nell'esprimere giudizi assoluti se pur innoqui, quando vivevo a B. era molto più semplice avere gusto.

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