venerdì 14 dicembre 2012

DECORAZIONI DI NATALE - STORIA DI UNA DOVUTA RIPRESA

Questo Natale sarà diverso dagli altri perché quest'anno ho imparato tante cose nuove.
Per fortuna chi mi conosce sa che la creatività scrausa è una delle mie prerogative, altrimenti potrei sembrare una pazza depressa che per tenersi attiva costruisce librerie, rami appendiabiti e decorazioni natalizie.
Di certo ho capito che sono molto più sensibile di quanto immaginassi e che nella vita amo circondarmi di persone gentili, e dolci, e sorridenti, e sincere.
Di certo ho capito che vivere in questa città è un continuo corso di sopravvivenza.
Di certo mi sono resa conto che la mia deriva emotiva è andata di pari passo alla mia deriva umile, com'è giusto, e ora devo fare un po' di equilibrio tra le due cose o comprarmi uno di quei terribili Oscar Mondadori con titoli che inneggiano alla lotta contro l'insicurezza.

Avrò molto tempo a disposizione, perciò sarò di nuovo spesso qui, e ho in mente cose meno frivole.
Nel frattempo ho fatto l'albero di Natale, un miscuglio adattato di tutti questi trovati su Pinterest, archivio virtuale che credo porterebbe ispirazione anche al soggetto più apatico.

Buone feste! Sarà un Natale bellissimo: io vado a casa con il treno e non vedo l'ora di sedermi accanto al finestrino e lavorare a maglia guardando telefilm pessimi sul computer per almeno tre ore.




per fare queste decorazioni basta avere dei fogli di carta bianca, cercare un sito qualsiasi di origami, fare una mela cotta con la marmellata e sedersi intorno al tavolo con qualche amico.



Questo è il mio preferito perché stato sbiancato con la vernice spray ma è quello peggiore da montare: serve bucare il muro una o due volte per ogni ramo.


Qualsiasi falegname ha dei pezzi di scarto, sia di compensato sia di altro tipo e per montarli insieme basta una sparapunti. L'albero sopra è stato dipinto con il primer e la vernice-lavagna.





Questa decorazione è perfetta da mettere sulla porta di casa e si può dipingere la stampella con la vernice spray dello stesso colore delle palline.


domenica 19 agosto 2012

AGOSTO

Le mie vacanze sono così, un po' contraddittorie. 
Mi sto documentando sul metodo Feuerstein e spero di aver modo di scriverne in assoluta libertà al più presto, magari proprio qui dato che questo blog è frequentato anche da menti illuminate e interessate alla pedagogia moderno-contemporanea, come lo sono io.
Ho pescato qualche giorno fa in una bancarella La Pelle di Malaparte e sto riscoprendo un certo tipo di letteratura che quasi dimenticavo, perché nell'ultimo periodo ho letto poco e soprattutto libri da vetrina. Sono una grande fan dell'onnivoria nella lettura però negli anni mi sono resa conto che, come nell'alimentazione, il presupposto dev'essere la varietà. Non riesco a leggere solo classici o libri da-vasca-da-bagno o da vetrina, riviste di moda o saggi o tomi fotografici. Devo alternare.

Avevo bisogno anche di un saggio, così ecco L'essenza della religione di Feuerbach e ho anche gradito la trepagine di Velvet sul marketing contemporaneo (argomento che sto approfondendo parecchio, quest'estate) e l'allegato di Vogue sullo shopping, interessante oltre che per le immagini per le brevi presentazioni scritte davvero bene, soprattutto alla luce delle mie recenti esplorazioni del "fashion" come oggetto di scrittura sul web.
Ferragosto è passato e un po' dannunzianamente sento il fascino della decadenza dell'estate, credo  perché nella sua semplicità è stata un'estate molto bella. Al massimo del minimo.
Prima della Svezia ho avuto due incontri fortunati che mi hanno aperto due mondi interessanti che spero rendano più entusiasmante il prossimo inverno. Poi il breve viaggio in Svezia mi ha fatto fare il pieno di civiltà e di nuove idee di design per la nostra casa. Ho sfruttato questo periodo di disoccupazione forzata per ridipingere lo scaffale dei cd e ora toccherà alla libreria: siamo molto orgogliosi di aver costruito tutto da soli. In questi giorni ho dipinto la stanza adibita a "saletta di produzioni musicali autoreferenziali di gruppo": grigio chiaro con una striscia di vernice lavagna. Ho costruito il tavolo da pranzo e sto posizionando le lampadine.


In sostanza, anche se ho tergiversato e sprecato tanto tempo prezioso semplicemente svaccandomi sul divano o girovagando sull'iPad, sono molto soddisfatta di questa estate. 
Ma il meglio deve ancora arrivare, il 28 agosto!

giovedì 9 agosto 2012

Piccole variazioni alle quotidiane ricerche di ciò che mi riguarda

Chiunque tu sia che cerchi la mia email, mi aspetto che tu mi scriva una bella email.
Una storia interessante, magari una storia d'amore. O forse sei un amico d'infanzia che vorrebbe sapere come sto e come è continuata la mia vita. O un qualcuno che vuole dirmi qualcosa di brutto e non può farlo guardandomi negli occhi.
Preferirei una bella email ma va bene comunque. Ma per favore, tu che hai scritto alessandra delbono email e sei arrivato qui (uso un maschile di default), non lasciarmi a bocca asciutta, scrivimi.

email@alessandradelbono.com

lunedì 30 luglio 2012

ORGOGLIO E VANTO

Il venti luglio si è ri-laureata, e io sono superduper orgogliosa di lei! 
 Sei grande Domi.














venerdì 27 luglio 2012

AS I SEE GOTHENBURG (GOTHENBERG)


La casa della nostra ospite, Carolyn, piena di oggetti curiosissimi creati da lei o dalle sue tre bambine. Se volete visitare Göteborg potreste affittare la sua meravigliosa casa sul lago.




Samir












Il giardino botanico di Göteborg






Viviana e Lilla



Momenti di formidabile perfezione 



Pino




Ale e Lilla




Botanica design










Coinquilino posseduto




Un'isola meravigliosa dal nome impronunciabile (ma a quanto pare sono tutte così belle, perciò visitatene una qualsiasi e poi scordatevene il nome)






Staccionata fotografata appositamente per papu





La superbellissima Franci e Lilla








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