sabato 8 ottobre 2011

SENTO LA MIA VOCE,

la mia voce! nel rumore del mondo, lasciami questa felicità.
 (...) 
Mi sembra di essere un gigante che con le braccia tiene il pubblico, ma nello stesso tempo non può perdere nessuna tua parola e nessun secondo della tua vista - questo pubblico probabilmente matto, arcistupido e oltre a ciò femmineo, che forse esclama: "Dov'è la moda? Dov'è dunque, questa moda? Ciò che abbiamo visto finora è 'soltanto' Milena". Soltanto, e io vivo di questo "soltanto". 
[Praga, 1.VIII.20]


Uno dei libri che ho letto più volte è la raccolta delle lettere che Kafka scrisse a Milena tra il 1920 e il 1923, pubblicata in Italia da Mondadori nei Meridiani dedicati a Kafka e a un certo punto anche in un Oscar che credo sia in ristampa fantasma da molto tempo ormai. 
Nella raccolta ci sono solo le lettere di Kafka, quelle di Milena forse sono andate perdute o sono in qualche baule con il veto di pubblicarle prima di, proprio come è successo fortuitamente a quelle che Boccioni scrisse a Vittoria Colonna poche settimane prima di morire e che sono state pubblicate da Marella Caracciolo Chia mentre chiudevo la mia tesi, sconvolgendone tutta la mia impostazione basata sull'alienazione cinica boccioniana. 
E c'è un altro libro in cui compaiono solo un gruppo di lettere, è Che tu sia per me il coltello di Grossman, una relazione epistolare di fantasia ispirata dal carteggio kafkiano anche se si sviluppa in modi completamente diversi che hanno come risultato finale il disegno di un personaggio affascinante e contraddittorio e riflessioni pedagogiche permeate di cultura ebraica molto interessanti. Il titolo è proprio una frase che Kafka scrisse a Milena, ma questo l'hanno già detto tutti mille volte.

Io amo i carteggi, ho scritto la mia tesi su un carteggio inedito e ne ho letti tantissimi, interessanti, inutili, melensi, sdolcinati, geniali, univoci, tripli.
Ma questo non so per quale valido motivo è quello che mi ha rapita e che non  riesco a smettere di rileggere, se escludiamo quello della mia tesi che ancora non trovo la voglia di riaprire.

2 commenti:

  1. Sia le lettere a milena sia grossman sono state letture molto importanti per me, grazie per questo post.
    ti consiglio ora anche le lettere fra henry miller e anais nin, notevoli.

    RispondiElimina

♡ Thank you so much for your comment! ♡

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

ULTIMI PUBBLICATI